L’altra sera, ho tenuto un’altra conferenza sull’AI.
Cerco sempre di dividere la serata in tre parti: nella prima parte (breve), mi presento e calo gli ascoltatori nella mia Vision.
Nella seconda parlo dei vantaggi dell’AI, di come può velocizzare il business, casi studio concreti e come una persona comune può sfruttarla imparando a scrivere un buon prompt. Avete presente quando nella legge d’attrazione si dice di saper chiedere bene e specifico? Ecco qui è più o meno la stessa cosa, solo che invece che all’Universo, chiedi alle macchine.
La terza parte è quella più oscura, dove cerco di raccontare come l’AI abbia ripercussioni sull’inquinamento, l’uso spropositato di energia e acqua, la gestione dei dati personale e il potere che ne deriva essendo nelle mani di pochi.
Molti annuiscono, altri rimangono scioccati, altri ancora chiedono, giustamente, soluzioni.
In questo momento di transito e di evoluzione tecnologica non ho una soluzione a tutto, ma stanno nascendo sul web e nel mondo reale diversi scudi protettivi a cui affidarsi. Io stesso mi sono riemesso a creare codice per non essere continuamente nelle mani “dei soliti”.
Sicuramente se mi segui anche da qualche anno sai che tramite podcast, conferenze e articoli cerco di fare la mia parte per divulgare al meglio quello che imparo o scopro facendo rete.


