Ci pensavo l’altro giorno: chi sono io davvero?
Perché a volte mi sembra di vivere in tanti mondi paralleli.
Su LinkedIn sono il professionista serio, quello che sa sempre cosa dire e ha la foto col sorriso istituzionale.
Su Instagram, invece, sono quello che racconta momenti, passioni, magari un viaggio, una cena… come se la vita fosse tutta bella, luminosa, filtrata.
Poi vai su Facebook e lì sono quasi un nostalgico, un album vivente.
Su TikTok divento più leggero, più ironico.
E su Twitter… beh, su Twitter sono quello che spara opinioni, battute, riflessioni veloci.
Tutte queste versioni… sono io. Ma anche no.
Sono frammenti. Etichette. Categorie.
Mi viene in mente Pirandello con Uno, nessuno e centomila: per ognuno che ci guarda, diventiamo una persona diversa. E alla fine, chi resta?
Eppure, se ci pensi, la nostra identità è molto più grande di ogni piattaforma.
Non è un profilo, non è un algoritmo: è un mosaico di pezzi che cambiano a seconda di chi ci guarda, e da dove ci guarda.
Oggi vorrei parlarti proprio di questo: di come i social ci dividono in mille “me”, e di come, forse, il vero lavoro sia ricucire questi pezzi per capire chi siamo davvero.
*****************
We are the Net: un podcast su società, culture, filosofie, digital marketing, tecnologie e spiritualità.
Ideato e condotto da Fabio Mattis alias lo Sciamano Digitale
———————-
☑️ Entra nel canale Telegram https://t.me/wearethenet
🟢 Segui il podcast su Spotify https://spoti.fi/3XH5dzl
🔴 Segui il podcast su Youtube https://www.youtube.com/@SciamanoDigitale
💬 Aggiornamenti del podcast sul canale WhatsApp https://bit.ly/WhatsAreTheNet